G. Alunni( No Corridoio): "Cambiamo la nostra strategia. Ora azioni dirette"

Due progetti legati a doppio filo: L' A12 Roma- Latina e la Bretella Cisterna- Valmontone. A due protagonisti dei comitati che si oppongono chiediamo- dopo l'anno passato fatto di iniziative su tutti i territori coinvolti e ricordiamo l'incontro ad Artena del 30 novembre scorso – di fare il punto della situazione. Iniziamo con Gualtiero Alunni. 

 

 

D- A Gualtiero Alunni ( già responsabile per il PRC di mobilità e Trasporti e portavoce del Comitato che si oppone al Corridoio Tirrenico) chiediamo dal suo punto di vista di dirci come evolve il progetto dell' A-12 Roma- Latina e le ragioni , in sintesi, di chi si oppone a questa opera. 

R. - Dopo la scesa in campo dell’ANCE-ACER Lazio (Associazione dei piccoli e medi costruttori) che a Giugno scorso in una conferenza stampa hanno abbracciato la nostra proposta di ritirare il progetto autostradale  e di stornare i 468 milioni per destinarli alla adeguamento in sicurezza della Via Pontina. Gli stessi si sono rivolti all’Autorità Anticorruzione (ANAC) per chiedere l’invalidazione della gara. L’ANAC a novembre ha accolto le richieste dell’ANCE e ha comunicato tale censura (non vincolante) alla Soc. Autostrade del Lazio (AdL). AdL, dopo due rinvii, ha di nuovo prorogato il termine della Gara al 18/2/2015. Evidentemente vuole prendere tempo per trovare una soluzione. Ma i poteri forti non demordono ed incredibilmente, il famigerato Ministro alle Infrastrutture, Lupi, ha chiesto all’UE di inserire nel “Piano Juncher”, il finanziamento totale dell’opera per 2.720 milioni di euro. Questa richiesta è molto contraddittoria, visto che l’autostrada essendo in project financing può stanziare risorse pubbliche fino al 40% del costo complessivo.
Le nostre ragioni, oltre alla prioritaria messa in sicurezza della Pontina necessaria a salvare la vita dei pendolari (negli ultimi 20 anni sono morte 600 persone per incidenti stradali), sono la costruzione della metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea e il potenziamento delle linee ferroviarie pontine, in particolare la Nettuno-Campoleone-Roma. Questi interventi sul “ferro” determinerebbero la drastica riduzione dell’uso delle auto  a vantaggio di una migliore fluidificazione del traffico utile ha eliminare le interminabili file.

D- Anche a  lei  chiedo perché  avete scelto la strada del Ricorso al TAR e come procede dal vostro punto di vista?

R- la strada del ricorso al TAR è uno degli strumenti a nostra disposizione e quindi l’abbiamo perseguita, ottenendo dai cittadini un ottimo riscontro economico che ci ha permesso di coprire i costi elevati del ricorso. Abbiamo nel contempo chiesto la sospensiva dell’opera che con una ordinanza ci è stata rigettata. A tutt’oggi la 1^ sez del TAR del Lazio, non ha fissato la data della prima udienza di merito, nonostante che il pool dei nostri avvocati l’abbia sollecitata. Questo comportamento è molto grave e visto l’andamento potrebbero perfino aprire il cantiere  e iniziare i lavori senza che il TAR si  sia espresso in merito al progetto.

D- Quali iniziative intendete prendere per il prossimo futuro?

R- Prima di tutto dobbiamo dire che abbiamo cambiato la nostra tattica di mobilitazione. Difatti, dopo le tante manifestazioni, abbiamo deciso di praticare l’azione diretta contro le controparti: dall’occupazione dell’aula consiliare della Regione Lazio, al “sanzionamento” della sede della Soc. Salini-Impregilo, fino ad arrivare alle proteste sotto la sede Nazionale del PD e all’Assemblea del PD di Roma in seguito a “Mafia-Capitale”.
Le prossime iniziative, le decideremo insieme a tutti i Nodi del movimento NOcorridoio/NObretella, in una Assemblea Pubblica che si terrà nel mese di Gennaio 2015.

 

Redazionale

 

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