C. Bisini( Portavoce No Bretella): "Uniamoci nella difesa della salute"


Due progetti legati a doppio filo: L' A12 Roma- Latina e la Bretella Cisterna- Valmontone.
A due protagonisti dei comitati che si oppongono chiediamo- dopo l'anno passato fatto di
iniziative su tutti i territori coinvolti e ricordiamo l'incontro ad Artena del 30 novembre
scorso – di fare il punto della situazione.

 

-Corrado Bisini ( Ass. La Spinosa e portavoce del Comitato No Bretella), possiamo fare con
lei il punto sul progetto della Bretella e delle ragioni che vi spingono a battervi contro?

 

Il punto è alquanto complesso: in quest'ultimo periodo notizie contraddittorie hanno occupato le pagine dei nostri blog e social network. Alludo alla dichiarazione ufficiale di un magistrato della Corte dei Conti che si complimentava con la Regione Lazio per aver girato i soldi impegnati per l'opera, sulla messa in sicurezza della Pontina. Era una "svista". Al contrario l'intervento dell'ACER e dell'ANCE che con netto ritardo ha avallato tutte le nostre tesi, ha fatto barcollare gli schieramenti politici e gran parte dell'opinione pubblica nettamente a nostro favore. Sulla bretella autostradale a pedaggio (è sempre bene ricordare che si pagherà) i motivi sono semplici e chiari: non ci sono i flussi sufficienti per giustificare l'opera ovvero a dirla come un dirigente ANAS, essendo un project financing (40% pubblico, 60% privato) "non è appetibile" economicamente; verrebbero distrutte delle aree naturalistiche ed agricole integre e di grande qualità produttiva; taglierebbero centinaia di posti di lavoro delle aziende del comparto agro-alimentare. 


 

- Perchè avete scelto la strada del ricorso al TAR e come procede la fase dibattimentale?


Il TAR è l'unica arma legale che ci rimane per poter bloccare l'opera. Al momento è stata rigettata l'istanza di sospensiva e la prima udienza, dopo mesi di attesa, deve essere ancora fissata a tutto vantaggio dei devastatori del territorio che, nonostante gli slittamenti dell'apertura delle buste della gara, continuano ad andare avanti con il progetto. 

La valutazione dell'Autorità Anticorruzione contro le modalità del bando ha impresso un ulteriore rallentamento ed i termini si sono allungati fino a metà febbraio. 

 

- Quali iniziative intendete fare nel prossimo periodo?

Dopo un estate densa di eventi e manifestazioni con concerti ed incontri pubblici (ricordiamo il Pè i Ndò, Sbretelliamoci e Due Ruote di Resistenza con gli amici NO TAV Nica e Daniele sia a Giulianello che a Velletri), ci riproponiamo altre iniziative lungo tutto il tracciato che saranno curate dai vari Nodi attivi ormai da due anni. Ritorneremo così nelle piazze di Labico, Artena, Giulanello-Cori, Velletri e Campoverde-Aprilia ad informare i cittadini ed a urlare sempre più forte il nostro NO alla devastazione dei territori. 

Un inciso: a Velletri si sta man mano formando una forte coscienza ambientalista. Oltre alle emergenza della bretella si sono aggiunte quella delle antenne selvagge e la discarica e la biogas in contrada Lazzaria. Un forte movimento popolare si sta attivando e i vari Comitati nati si stanno unendo attraverso la Rete dei Beni Comuni. Un processo lento ma determinato che vede principalmente la difesa di salute, terra e lavoro. 

 

Redazionale

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