Stefano Serafini: " Ci piacerebbe rendere i luoghi del Centro Storico ancora più belli"

 

Abbiamo ascoltato Stefano Serafini, filosofo e psicologo, si interessa di epistemologia con particolare attenzione al problema della forma. Membro fondatore e direttore esecutivo del Gruppo Salingaros, promuove dibattiti e ricerche sulla biofilia in architettura, urbanistica e teoria delle reti in Italia e all'estero. Ha collaborato alle ricerche del prof. Giuseppe Sermonti sull’origine degli alfabeti semitici. Già direttore della Angelicum University Press, ha pubblicato saggi e contributi in miscellanee e riviste.


Serafini, dopo la scorsa intervista facciamo un po' il punto delle attività che intendete fare sul territorio.

 

Partiamo dalla scorsa edizione della Summer School di biourbanistica che ha visto la partecipazione di un buon numero di studenti stranieri, che hanno studiato e portato l'esperienza fatta ad Artena nel mondo. Abbiamo un risultato secondo noi certo: Artena è conosciuta ora in tutto il mondo che studia urbanistica. L'aver fatto la Summer school ha creato attenzione su Artena. Non è un caso che quest'anno la nostra città vedrà come ospite Marco Casagrande che aprirà un punto della Ruin academy. Ancora: un nostro architetto ha pubblicato uno studio che spiega il rapporto fra Artena e Taipei.
La prossima Summer School non sarà molto teorica come quella dell'anno scorso, ma sarà molto pratica : dalle case spallate, al piccolo intervento su una cosa piccola come può essere l'intervento su una tettoia del Centro storico. Il concetto fondamentale di questa edizione sarà quello dell'agopuntura urbana. Il tema della Summer School di quest'anno è : Neurogenomics and placemaking, quest'ultima espressione significa fare il luogo. I luoghi sono un tema molto diffuso negli Stati uniti dove c'è fame di luoghi. I partecipanti come sempre verranno da molti paesi. Per parlare della didattica posso dire che avremo anche una psicologa come Silvia Micocci che lavora con la creta. Vedere in che modo le persone modellano gli oggetti in base al luogo in cui si trovano sarà uno degli obiettivi di questi esperimenti didattici. Quest'anno quindi resterà qualcosa di fisico. Cercheremo così di lasciare qualcosa che sia visibile per la città. Così ci piacerebbe rendere i luoghi del Centro Storico ancora più belli. In questa nuova edizione della Summer School avremo inoltre esperti di cultura diversa fra cui un' esperto di cultura Tibetana.
Saranno delle lezioni con aperitivo, perchè tutto deve essere fatto all'insegna del piacere. Tutto questo porta Artena ad essere conosciuta fuori dal suo contesto. Le persone che vengono non vengono per colonizzare il luogo di cui sono ospiti, ma vengono per imparare, perchè Artena ha molto da insegnare. Indubbiamente sono molte le difficoltà in cui ci stiamo muovendo, fra cui non nascondiamo quelle di carattere economico. La sede sarà quella del Palazzo Borghese che ci è stato gentilmente concesso dagli eredi, gli studenti dormiranno tutti nel Centro Storico. Ci piacerebbe che gli studenti dormissero nelle case delle persone del Centro Storico, che gli abitanti siano coinvolti sia nel far dormire gli studenti che nel farli mangiare.

Che giudizio ha tratto, dal Corso per degustatori e Mastro birrai che si è svolto al Granaio Borghese? Secondo lei ha interagito con la città oppure è rimasto chiuso in se stesso come un qualsiasi corso di formazione professionale?

Indubbiamente avrebbe interagito di più se si fosse svolto nel Centro Storico. Purtroppo però per ragioni logistiche non è stato possibile. Noi abbiamo come obiettivo quello di creare un micro-birrificio nel Centro Storico. L'obiettivo sarebbe quello di creare questa attività nel Centro Storico , così poi da poter fare un marchio di birra artenese nel luogo più significativo della città. Comunque vada però noi su questo territorio siamo stati apripista perchè in molti vogliono fare altri corsi di mastro birraio nei dintorni sul modello di Artena. Però, seppur questo è importante, noi abbiamo come obiettivo quello di creare un micro- birrificio condiviso con la popolazione e frutto della sapienza dei suoi abitanti.

 

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