"Non mi uccise la morte". La nostra solidarietà alla famiglia Cucchi

Magari non serve a molto. Magari servirà solo a lavare la coscienza di noi anime belle. Era una sentenza probabilmente già scritta da tutto l'andamento del processo e non saremo qui a ripercorrere la vicenda e le tappe del processo. Ora qui noi ci stringiamo attorno alla famiglia Cucchi e alla sorella. Ci interessa solo questo.  Ci fanno ridere le parole di giubilo dei rappresentanti di uno dei peggiori sindacati di polizia che esistano in questo paese: il Sappe. Contro l'impunità delle forze dell'ordine crediamo che non bisogna stare zitti. Mai.

Con Stefano Cucchi nel cuore, la lotta continua.

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