Augusto Angelini ( Assessore ai Servizi Sociali e Pubblica Istruzione): " Di scuole da salvare, di Consultori da aprire, e Palazzetti da finire....."

Augusto Angelini, Assessore ai Servizi Sociali e Pubblica Istruzione, già segretario del PDS, lo abbiamo ascoltato in merito al problema scuole ad Artena e sulle prospettive di alcune importanti opere pubbliche sul nostro territorio. ’intervista è precedente alla notizia che il Miur ha declassato la scuola media di Artena. L’assessore ci ha confermato che stanno mettendo in essere tutti gli atti amministrativi per opporsi a questa decisione.


1 )Partiamo dal problema più scottante, quello che è stato sui giornali locali, sui blog che scrivono su questo territorio: il problema delle scuole ad Artena. Vorremmo sapere cosa è successo fra il plesso della scuola “Serangeli” e quello della scuola “De Gasperi”, vorremmo sapere da Lei quali sono i problemi strutturali delle scuole ad Artena e quali quelli creati ad arte e come è intervenuto il suo assessorato per risolverli?

Prima di tutto bisogna fare una premessa di carattere generale. Ad Artena dal mio punto di vista servirebbe un grande plesso scolastico, una grande agorà in cui svolgere attività fuori dalla didattica ordinaria. Attività agonistiche pomeridiane, attività culturali svolte dalle associazioni che ruotano attorno alle scuole ecc... Ad Artena servirebbero certamente più spazi per le scuole, servirebbe una grande scuola centrale dove i ragazzi possano avere a disposizione grandi spazi. Non è una cosa nuova, è un’opinione presente in molte persone e dal mio punto di vista ormai sarebbe necessario per sviluppare al meglio le attività per i ragazzi. Ad Artena però in questa momento si è creata una situazione anomala. Abbiamo due istituti comprensivi con uno avente 1100 iscritti e l’altro 560. Per rimanere autonomo un’ istituto deve avere minimo 600 iscritti. Questa situazione si è creata perché non c’è stato dialogo fra i due comprensivi. Sarebbe bastato spostare 40 iscrizioni dall’ uno all’altro per evitare questa situazione ora molto seria. Noi così, ad oggi, rischiamo di perdere la reggenza dell’ Istituto Serangeli. Purtroppo con la caduta della Giunta Polverini non si è deliberato sul dimensionamento scolastico dell’anno 2013-14 perché il dimensionamento fatto dal Comune e poi mandato in provincia e poi all’ufficio scolastico aveva bisogno dell’ultimo passaggio: cioè la riunione della parte politica della Regione per deliberare il tutto. Con la caduta della giunta tutto si è bloccato. Pur con questa difficoltà in più stiamo continuando attraverso lettere all’ Ufficio scolastico per far si che tutto resti così. Il prossimo passaggio per noi sarà andare in Regione per mantenere i due comprensivi, e poi faremo di tutto perché le due scuole siano riequilibrate nelle iscrizioni. Il nostro obiettivo infatti è avere due nuclei scolastici che siano antagonisti per qualità della didattica e differenza dell’offerta formativa e speriamo così di far migliorare la didattica generale delle scuole presenti sul nostro territorio.

Ad Artena però quale è il problema delle aule? Mancano aule rispetto alla crescita demografica della popolazione scolastica? Ed il problema è un problema generale di piani di edilizia scolastica che mancano a livello nazionale o di altra natura?

Per costruire una scuola servono milioni di euro. Ed in Italia è da molto che è assente una vera politica di edilizia scolastica. Sia per la manutenzione dell’esistente che per costruire di nuovo. Ad Artena però è mancata una razionalizzazione degli spazi. Nell’ Istituto De Gasperi l’anno scorso la dirigente scolastica si è presentata al Comune facendo presente la mancanza di spazi. Le iscrizioni però, dal mio punto di vista, andavano contenute e mandate nell’altra scuola, per mantenere come abbiamo già detto i due plessi. Ed invece si è seguita quest’altra logica. Al sindaco- siccome la richiesta è partita a fine estate- la soluzione più congeniale gli è sembrata quella di prendere in affitto due prefabbricati costati circa 40 mila euro, senza contare il lavoro fatto per la messa in sicurezza dei prefabbricati. L’impegno era di tenerli fino a dicembre 2012, ma sia per il rischio di un’ inverno troppo rigido, che per il fatto che non sono certo il luogo più adatto per fare scuola, come amministrazione comunale abbiamo preso in affitto dei locali idonei in C.da Colubro. Anche qui stiamo sostenendo dei costi. Poco tempo fa la dirigente della “De Gasperi” ci ha fatto sapere che ha ricavato tre locali nella scuola stringendo dei locali che prima servivano per altro, mentre noi continuiamo a pagare l’affitto in C. da Colubro . La beffa è che queste nuove aule si vogliono utilizzare per nuove classi di scuola media e non per far tornare i bambini ora nei locali in C. da Colubro. Noi come amministrazione siamo molto contrariati da questa situazione e l’abbiamo espresso nelle sedi opportune. Noi stiamo già ampiamente derogando alla legge sul patto di stabilità interno per venire incontro alle esigenze perché dovremmo rivisitare gli affitti che abbiamo. Ci stanno inducendo a mantenere costi maggiori ed inutili. E ora anche le classi in più che entreranno a settembre le dobbiamo coprire con arredamenti e tutto il resto oltre agli affitti al Colubro. Una beffa totale.

Passiamo sul fronte dei Servizi Sociali. Ci fa un po’ il quadro delle attività svolte dal suo assessorato, che tipo di attività svolge, quali sono le famiglie interessate e come stanno i fondi per il sociale nella nostra Regione.

L’ufficio di Piano di Zona con a Capo la parte politica che fa sede in Carpineto Romano ha mandato una lettera di protesta in Regione quando era a capo l’assessore Forte che come d’accordo con il capo Polverini non ha fatto altro che tagliare l’assistenza alle persone meno abbienti, tagliare posti letto negli ospedali, liste d’attesa lunghissime per prelievi e visite, così da far quadrare il loro piano di rientro della sanità. Poi abbiamo visto la dilapidazione delle risorse pubbliche fatta da Fiorito e Co. Detto questo la maggior parte dei servizi noi la svolgiamo con il Piano di Zona. Io partecipo al piano politico e l’assistente sociale a quello tecnico. Da qui vengono decisi le attività da fare. Noi svolgiamo attività di assistenza agli anziani, attività di sostegno ai ragazzi con handicap o problematiche particolari nelle scuole. Svolgiamo assistenza per le domande di maternità, ci occupiamo delle pratiche per lo sgravio dell’Enel e dell’acqua per i redditi meno abbienti. Ci occupiamo dei sussidi alle madri separate e per i bambini -dove necessario- facciamo dialoghi protetti con l’assistente sociale per capire se ci sono problematiche gravi nelle famiglie.
Noi abbiamo avuto un forte calo dei fondi per i sussidi, a fronte di un’ aumento della popolazione e delle problematiche. I fondi da parte della Regione sono sempre di meno di anno in anno. Razionalizzando le risorse che si hanno noi abbiamo cercato di dare gli stessi servizi pur con meno risorse.

Ci parla della vicenda riguardante il commissariamento del Centro Anziani?

Li, dopo le dimissioni di Giorgio Centofanti che non riusciva più a gestire la situazione del Centro ( a cui auguriamo pronta guarigione dopo il suo incidente stradale n.d.r.)siamo stati costretti a nominare un Commissario che traghetterà il centro fino alle elezioni non prima però di aver modificato lo statuto. Ci piacerebbe cambiare alcuni parti dello Statuto che prevedono che ci siano una maggioranza ed un’opposizione nel Centro. Vorremmo che ci fosse più stabilità nel Centro anziani e meno conflittualità.

Il palazzetto dello Sport è ritornato in una parte della nostra conversazione. Ci spiega in sintesi perché un’opera così importante è ferma e non si vede soluzione per completarla?


Si, da subito ci sono stai dei sbagli nei calcoli ingegneristici sulla sezione del ferro. Il finanziamento erogato all’inizio con gli sbagli fatti ha fatto lievitare i costi. Poi il finanziamento erogato era legato ad altri calcoli e quindi tutti i conti sono saltati. Inoltre fra ritardi nei lavori, sub-appalti i costi e tempi sono lievitati sempre di più. Ora l’unica soluzione, dal mio punto di vista è fare un project- financing per finire l’opera e farla gestire. Sarebbe opportuno fare un bando per poter finire l’opera e renderla fruibile per tutti. Sarebbe assurdo, dopo che abbiamo risolto il problema dell’ecomostro al centro di Artena, crearne un altro fatto proprio dal pubblico.

Altre due questioni spinose: consultorio ed asilo nido. A che punto siamo?

Il consultorio è stata una battaglia mia e del Sindaco. Il Consultorio venne chiuso per una questione privata legata al Condominio in cui stava. Ci fu una lite legale far i condomini e l’ Asl ritenne di dover chiudere. Per noi fu un grosso colpo. Ora abbiamo trovato un locale a Valle dell’oste, dopo un Bando e abbiamo fatto un accordo con l’Asl in cui ci siamo divisi le spese. Prima dell’estate avremmo il Consultorio. Ormai siamo arrivati alla fine. L’asilo sempre nella zona in Valle dell’oste è finito ma il Comune non ha le risorse per far si che questo funzioni perché le quote sarebbero troppo alte. Noi lavoriamo perché la Regione magari ci finanzi una parte per mantenere le rette basse. Comunque lo dovremmo dare in gestione. Certo dal mio punto di vista c’è un punto inderogabile: Artena ha guadagnato una struttura in più sul suo territorio.

Avete iniziato con una maggioranza molto larga, ma pian piano avete perso pezzi. Ad oggi come è la situazione : avete una maggioranza stabile, oppure è una maggioranza che vive alla giornata?

Noi abbiamo fatto una lista civica, con anime diverse. Questa lista con Mario Petrichella sindaco aveva una componente di destra che aveva già appoggiato la maggioranza di Maria Luisa Pecorari. Per noi era normale fare un altro passaggio insieme. La nostra maggioranza aveva persone con maggiore esperienza politica ed altre con meno. Amalgamare persone diverse e con storie diverse non è semplice. Anche perché dopo la campagna elettorale, finita questa, poi bisogna amministrare la città. Io continuo a farlo con lo spirito del programma con cui abbiamo vinto le elezioni. Io penso che quando uno si candida deve pensare a tutelare gli interessa della collettività e non al proprio particolare. La verità non è quella di ogni singolo consigliere ma è quella che si discute tutti insieme. Se poi torniamo alle vicende della Farmacia comunale non vedo tutta questa animosità, in altri comuni ci sono state vendite di Farmacie gestite in parte dal pubblico e questo non ha causato scontri politici così aspri. Se torniamo alle questione politiche: quando uno prende un’ impegno politico verso i cittadini poi lo deve rispettare per 5 anni. Io i motivi veri delle dimissioni di alcuni consiglieri dalla maggioranza ancora non li ho capiti. I motivi che sono usciti non sono quelli reali dal mio punto di vista . Quelle reali non sono ancora usciti veramente fuori.

Per lei che ha una storia nella sinistra locale: PCI, PDS, Ds e poi SEL come riesce a far valere la sua militanza nella sinistra con un’amministrazione con un’anime diverse al suo interno?

La mia scelta dell’assessorato ai servizi sociali non è una scelta fatta per caso. Ma è un voler stare vicino a chi ha più bisogno. Questa non mi sembra un’amministrazione che sta facendo cose solo per i ceti più abbienti o che sta favorendo la cementificazione selvaggia del territorio. Una cementificazione del territorio c’è stata -per esempio su Valle dell’ Oste- ed è stata fatta nelle precedenti amministrazioni.  La salvaguardia del territorio ci vede sensibili, ci sono stati casi di nuove piantumazioni, mi sembra che stiamo cercando di preservare il territorio per le nuove generazioni anche in controtendenza con l’andamento nazionale.

comments powered by Disqus

Back to Top