Stefano Pennacchi ( Sinistra per Velletri): " C'è una Velletri migliore e antifascista che ripudia l'attacco a Zulù"

Stefano Pennacchi,classe 91, per gli amici il Cristo Rosso, già militante e segretario della sezione di Rifondazione Comunista di Velletri, eletto con 187 preferenze nella lista “Sinistra Per Velletri” con Fausto Servadio candidato sindaco. Lo abbiamo sentito a margine della brutta vicenda che ha visto il fonico e il cantante dei 99 Posse , Luca Persico picchiati da un gruppo di fascisti della città.


1) Pennacchi, lei viene dal PRC, e della sua giovanile, ci racconta come è iniziato il suo percorso di militanza nei partiti? Quando è iniziato e quali sono state le motivazione che l’hanno spinta ad impegnarsi nella vita di partito?



La mia militanza comincia nel 2005 con la partecipazione attiva al movimento studentesco, creatosi contro la “Riforma Moratti”, la mia prima esperienza di conflitto. Nel 2006 mi tessero a Rifondazione Comunista, le motivazioni che mi hanno spinto ad impegnarmi nella vita di partito sono molteplici dal mio pensiero di estrazione comunista, l'attivismo in primo persona, la voglia di non delegare e quella spinta di cambiare lo stato di cose presenti. Dentro il PRC ho svolto diversi incarichi, attualmente sono il segretario di Velletri, ed inoltre nelle istituzioni studentesche ho ricoperto diversi ruoli dal rappresentante d'istituto fino al consigliere della consulta provinciale degli studenti di Roma.

2) Parliamo di Velletri. Molte sono le questioni sul tavolo della politica locale. Ci racconta dal suo punto di vista quali dovrebbero essere le priorità dell’ amministrazione Servadio rispetto ai problemi della sua città?

L'amministrazione Servadio si è contraddistinta per una politica di risanamento delle casse comunali, che nel 2008 avevano accumulato oltre 93 milioni di euro di debito “eredità dell'Era Cesaroni”. Adesso l'azione politica si deve concentrare sulla pianificazione economica per dar vita ad una nuova idea di sviluppo. Per tutto il gruppo che rappresento le priorità sono ripartire dal lavoro che è alla base di tutto, incentivando il recupero della vocazione agricola del nostro territorio, puntare sul cooperativismo, sull'innovazione e l'eccellenza dei nostri giovani e del nostro tessuto delle imprese locali. Le sfide di chi governa la città è coniugare la quotidiana amministrazione con i progetti a lungo respiro che la trasformano. In ultimo ma non per importanza è dare un ruolo preponderante alla Cultura, che attraverso iniziative e festival riponga al centro dei Castelli Romani ed i comuni limitrofi la nostra Città.

3) Politiche giovanili. Se dovesse dare un giudizio sulle politiche giovanili e culturali del suo territorio che giudizio darebbe? E come pensa di poter dare il suo contributo per renderle migliori?


Ritengo che il lavoro da fare sia ancora tanto, ci sono diverse questioni aperte. Il contributo che possiamo dare come gruppo è fondamentale per la crescita ed il miglioramento delle politiche giovanili e culturali, basato su dei chiari punti che sono: Velletri città degli studi, migliorare l'attuale polo di scuole superiori che contano più di 4 mila studenti tra locali e provenienti comuni limitrofi, dando servizi efficienti come la copertura wi-fi dell'intera zona, riqualificazione delle strutture e dare un degno luogo di aggregazione a questa comunità studentesca ed inoltre aprire nella nostra città un distaccamento universitario d'eccellenza; Casa della Cultura, il recupero dell'ex Convento del Carmine che rientra nel progetto PLUS; Ripartire dal tessuto culturale veliterno che è ricco sia dal punto di vista musicale che teatrale, coordinarlo al fine di amplificare le sue capacità. Miglioramento della Biblioteca e dare una direzione definita e stabile al Teatro Artemisio. Prima di diventare consigliere, io ed il mio gruppo abbiamo contribuito tramite l'associazionismo volontario alle politiche giovanili e culturali di Velletri, oggi fatto carico di queste esperienze ci auguriamo di dare il meglio.

 4) Molto spesso è difficile capire l’orientamento politico dei giovani candidati alle elezioni amministrative ed anche quando vengono eletti non è che se ne capisca di più. Per lei che è stato un militante del PRC cosa vuol dire impegnarsi da uomo di sinistra e con radici nella storia del marxismo- leninismo italiano nel quotidiano di ogni giorno?


Domanda molto interessante ed originale. Oggi spesso ci troviamo davanti a molti giovani che non hanno una chiara appartenenza politica, spesso dovuta alle disaffezioni ed al qualunquismo dilagante. La società occidentale a capitalismo avanzato insegna che le ideologie sono superate dalla storia o peggio sono come direbbe Nietzsche: “Le menzogne millenarie”. Io mi definisco un marxista convinto, reputo che la prassi non la troviamo solo scritta nel Manifesto ma nel quotidiano con l'azione politica. Marx poneva al centro del suo sistema la struttura (l'economia) e tramite essa leggeva l'evoluzione della società attraverso il materialismo storico ed aveva un'ambizione sovrumana cambiare la natura umana. La concretezza del suo pensiero mi porta a dire che essere comunista non è solo un approccio ideologico ma un vero e proprio stile di vita, potremo dire una “liturgia”. Chiudo citando l'undicesima tesi su Feuerbach che è scritta sulla tomba di Marx a Londra: “I filosofi hanno soltanto interpretato in modi diversi il mondo; ma ora la questione è di cambiarlo.”


5) Veniamo all’ ultima domanda. Pochi giorni fa, il fonico e il cantante dei 99 Posse- Luca Persico- sono stati picchiati da un gruppo di una ventina di fascista locali prima di tenere il loro concerto previsto nel pub “ Passo Carrabile”. Pennacchi, ci dice dal suo punto di vista che succede in città nelle fasce giovanili?. La ricca Velletri produce una gioventù d’orata di chiara matrice nell’estremismo di destra italiano?. Pensa ci sia stato un salto di qualità nei gruppi locali dell’estrema destra e che ci sia una strategia chiara dietro?. Quali sono le risposte che la Velletri democratica ed antifascista vuole dare?

L'aggressione fascista nei confronti di Zulù e del suo fonico va condannata e rimarco la mia solidarietà oltre che a loro anche ai giovani gestori del “Passo Carrabile”. I giovani a Velletri stanno riscoprendo l'impegno politico e la voglia di mettersi in gioco, lo dimostra il consiglio comunale ringiovanito, tuttavia vi sono questi fenomeni minoritari che più che aggregare su degli ideali, fanno branco sulla violenza e sulla paura, i fascismi vecchi o nuovi non cambiano mai la loro vocazione squadrista! Ritengo che ci sia una Velletri migliore che dimostra tutta la sua anima democratica ed antifascista che sta organizzando comunemente la risposta a questo triste evento che ha dipinto la nostra città come un luogo insicuro ed antidemocratico dove la libertà di espressione e di pensiero critico non siano tollerate. Ma Velletri per nostra fortuna è ben altro!

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