Lucia Lucciola: " I giovani devono rimettere al centro la politica"

Lucia Lucciola, valmontonese, classe 1988, cattolica praticante come dice il suo profilo su fb, da sempre vicina al pd e alla sua giovanile, insieme a lei -candidata nella lista “Ora” con Francesco Colucci candidato a sindaco- è una delle persone con cui continuiamo il nostro viaggio nelle elezioni amministrative.

1) Lucciola, lei viene dal Pd, e della sua giovanile, ci racconta come è iniziato il suo percorso di militanza nei partiti? Quando è iniziato e quali sono state le motivazione che l’hanno spinta ad impegnarsi nella vita di partito?

Già in me c’era la passione per la politica e per l’impegno civico, dovuta dalla provenienza familiare, ma con la nascita del Partito Democratico ho sentito la necessità di impegnarmi perchè pensavo e penso che questo partito porta il maggior carico di responsabilità per il modo di rapportarsi con i cittadini e per come affronta i problemi, è un partito aperto, però chi decide di starci ha anche il dovere di rispettarlo. Io dalla nascita del P.D. e cioè dal 2008, mi sono impegnata perchè questo partito ha la capacità di parlare di ideali, di valori, di passione civile. Credo che: i diritti umani, eguaglianza, pari opportunità, giustizia sociale, solidarietà, legalità, democrazia, lavoro, cultura, ricerca debbono essere i grandi pilastri di orientamento per compiere scelte vere concrete e risolutive. Queste sono le motivazione che mi hanno portato ha militare in questo P.D. ma penso che queste sono le motivazioni che debbono spingere i giovani ad avvicinarsi alla politica ed al partito. Noi giovani dobbiamo avere la capacità di rimettere al centro la politica, quella capace di guardare al futuro, quella che ricostruisce le basi ideali e morali, quella che sa emozionare le nuove generazioni e che da loro speranza futura .

2) Parliamo di Valmontone. Molte sono le questioni sul tavolo della politica locale. Un comune indebitato, i terreni dell’ Università agraria e le polemiche che si portano dietro. L’Outlet, il parco giochi. Cosa pensa dello sviluppo che la sua città ha avuto fino ad oggi e come pensa di cambiare le cose? Insomma che futuro immagina per la sua città?


Queste elezioni Comunali sono l’occasione per verificare il passato e riprogettare il futuro, guardando in faccia la realtà, senza farci ingannare da facili promesse prive di ogni possibilità di essere realizzate; sono cose che diciamo e che fanno parte del nostro programma. Oggi il nostro Paese deve diventare la città dei diritti dei lavoratori combattendo la precarietà e creando la buona occupazione. In questo territorio va rilanciato e integrato il settore commerciale, artigianale, agricolo e turistico e culturale visto il sorgere di nuovi poli attrattivi,che possono rilanciare la buona occupazione sia autonoma che dipendente .

3) Politiche giovanili. Se dovesse dare un giudizio sulle politiche giovanili e culturali del suo territorio che giudizio darebbe? E come pensa di poter dare il suo contributo per renderle migliori?


In questi anni politiche giovanile non se ne sono viste, politiche culturali altrettanto . Noi per quando riguarda la cultura vogliamo ripristinare e rilanciare quella base culturale che sempre ha avuto il nostro paese, partendo per il momento dalla creazione di una biblioteca nel Palazzo Doria e alla creazione di uno spazio per le associazioni culturali.

4) Molto spesso è difficile capire l’orientamento politico dei giovani candidati alle elezioni amministrative. Tu ti consideri di sinistra e cosa vuol dire oggi questa parola nell’ impegno quotidiano?

 

Ciò è dovuto al disorientamento che ha offerto e offre loro la politica, oggi si impegnano ,coloro che ci riescono, perchè hanno capito che tramite essa ,si può avere ,se non delegata, qualcosa che ha un significato, che può dare delle risposte ai loro problemi, che può dare un senso alla loro vita. Io mi sento di centro sinistra per le cose che ho detto, perchè credo che una educazione e formazione adeguata, un lavoro soddisfacente, una famiglia che fiduciosa guarda al suo futuro, un sistema di protezione sociale e di assistenza fondato sulla solidarietà tra le generazioni. Questo è, per me, il compito di un centro sinistra moderno ed unitario, dove le differenze sono una ricchezza e non una sciagura.

5) Ultima domanda. Molto spesso sui nostri territori i giovani invece di unirsi si dividono. Non sempre si hanno gli stessi obiettivi e la stessa visione della società e quindi non sempre è sbagliato che si abbiano strade diverse. Abbiamo letto su quotidiani on line della spaccatura all’interno dei giovani democratici di Valmontone alla vigilia di queste elezioni. Senza entrare nel merito delle ragioni e dei torti dell’una o dell’ altra parte è evidente che dividersi significa indebolirsi in questo caso. Pensi che si potrà lavorare in futuro per ricomporre i dissidi?


Nel nostro specifico io mi auguro che si possa riprendere la strada dello stare insieme, ma questo deve avvenire in liberta di pensiero di ognuno di noi senza condizionamenti esterni. Sapendo però che vanno rispettate le regole interne, e che in un partito, dopo ampia discussione, si può essere maggioranza o minoranza senza per questo, uscire e mettere in perenne difficoltà il partito stesso.

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