"La vicenda dei 9 Lsu di Artena e la malapolitica ai tempi dell' austerity......."

 
Con questo articolo- come Circolo ARCI "Montefortino 93"- esprimiamo la nostra solidarietà a questi lavoratori e a tutti quelli che subiscono soprusi in questa fase atroce di distruzione dei diritti sociali. Ci piacerebbe raccontare e far uscire fuori questa come tutte le altre storie di ingiustizie sociali. 
 

 

La vicenda non è ancora molto nota in città e quindi cerchiamo di spiegarla in maniera semplice: Artena ha aderito ad un progetto della Regione Lazio che permetteva l'assunzione di operai in mobilità come LSU ( lavoratori socialmente utili). Il progetto inzia con una delibera del Comune di Artena nel 2011. C'è da dire che dalle informazioni in nostro possesso all'inizio il Comune di Artena non aveva aderito al progetto della Regione ma poi per vie traverse il Comune aderisce al progetto. Alla fine a questo progetto della Regione aderiscono 132 comuni del Lazio con l'obiettivo di riassorbire i lavoratori in mobilità della Regione. Uno dei lavoratori ascoltati( sono 9 in tutto ex operai dell'Airbag, dell'indotto della Videocolor e di società locali) ci dice dai contenuti del bando a cui loro hanno aderito che ” il bando prevedeva un contratto di 60 mesi, nel quale era prevista la stabilizzazione ( con soldi della Regione). Agli inizi dell'anno 2013 la Corte dei Conti ha bloccato l'iter dei pagamenti del progetto perchè c'erano delle incongruenze nei fondi dello stesso. I fondi – a quanto pare dalle nostre informazioni in nostro possesso- erano di un altro capitolo di bilancio, i soldi in questione dovevano essere utilizzati per le infrastrutture ed invece li hanno stornati per il personale. La vicenda comunque è ancora al vaglio della Corte dei Conti. Al comune di Artena quando i fondi sono stati bloccati, questi ha fermato il progetto e lasciato a casa i lavoratori perchè il comune non ha soldi per tenerci. Altri comuni hanno trovato risorse per questi lavoratori e continuano a tenerli aspettando il prossimo bilancio della Regione. Parliamo di un progetto che vede coinvolti 132 comuni e circa 1000 persone riassorbite. Noi come lavoratori ci siamo rivolti ad un legale esperto di questioni del lavoro ed abbiamo approntato un ricorso contro il Comune di Artena e contro la Regione Lazio perchè crediamo di aver subito una “truffa”. Il nostro progetto doveva durare 30 mesi ed al 14° tutto è stato fermato e ci hanno mandato a casa. Cinque di noi hanno finito anche l'ammortizzatore sociale della mobilità e quindi ora sono totalmente disoccupati. Noi come LSU eravamo 6 operai e 3 impiegati. Voglio ricordare che i sei operai garantivano servizi essenziali: dalla manutenzione ordinaria, alla pittura, allla manutenzione elettrica fino all'allargamento delle tombe. La manutenzione nel comune di Artena era già un servizio carente e con il nostro licennziamento il nostro servizio è ridotto al nulla. Faccio presente ancora che i lavori dell' Asilo San marco per lo spostamento degli uffici comunali li stavamo svolgendo noi in totale economia e risparmio per le casse comunali. Avevamo proposto anche al comune di continuare a lavorare gratis aspettando il prossimo bilancio della Regione ma ci è stato detto che non è possibile. Noi non chiediamo altro che il rispetto del bando pubblico del comune di Artena finanziato dalla Regione Lazio. Nulla di più. L'8 novembre ci incontreremo con il commissario prefettizio Di Matteo per parlare di questa questione. Noi chiediamo solo di poter continuare a lavorare per i cittadini.



Mino Massimei

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